tg: e ora vediamo un servizio su un uomo sopravvissutto all'attacco di uno squalo
papa Aneirin: ma che ataco! el ghe sarà andà a romper i cojoni al squalo. Da come che i ne la conta pareria che le bestie sia tute stronze.....
| (ANSA) - BOLOGNA, 11 AGO - Un papa' e' stato denunciato a Bologna dopo che il figlio si era sentito male: gli aveva cucinato una pizza alla marijuana. E' successo ieri nel tardo pomeriggio, quando al pronto soccorso del Policlinico Sant'Orsola si e' presentato il diciottenne con alterazioni sensoriali. Il genitore, 49 anni, bolognese, abitante alla periferia est della citta', in effetti coltivava piante dello stupefacente sul terrazzo di casa, dove sono state rinvenute foglie per oltre sette grammi. | |
sicuramente il figlio sarà stato più che contento di avere un padre che gli cucina la piazza alla gangia.
sicuramente il padre avrà pensato di prendere un discreto numero di punti nella hit parade del figlio.
sicuramente sono due imbecilli.
valeva la pena parlare di loro???
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ROMA
REAZIONI DEI POLITICI - Da più parti politiche si continua a sostenere l'ipotesi che Mele debba abbandonare anche il ruolo di deputato, contrariamente all'intenzione da lui manifestata. A Mele arrivano però anche dichiarazioni di solidarietà. Come quella dell'ex presidente della repubblica, Francesco Cossiga, vicino al «collega ingiustamente crocifisso». «Smettiamola di essere ipocriti» ha detto il senatore a vita.
LA VITA DA DEPUTATO - Cesa sottolinea anche il «problema» dei parlamentari che vivono a Roma da fuori sede, «e fuori dalla loro città hanno una vita abbastanza dura». Lo dice riferendosi anche alla sua vita pubblica: «Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria». Per questo, ripete più volte, «la vita del parlamentare è molto dura» e bisognerebbe pensare, propone, all'ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma. |
poveretti...15.000€ al mese son pochini per tirare aventi vero? senza contare che non avete alcun tipo di spesa se non la cocaina e le puttane.......
Controinformazione. Bisogna farla dato che più della metà delle cose che leggiamo sono bugie.
Un paio di settimane fa a Trieste è morto un signore di circa 60 anni al mare. Annegato. Si chiamava Stefan. probabilmente Cecoslovacco. Oltre ai soccorritori sul posto c'era anche la prestigiosissima testata triestina, Il Piccolo. Accanto all'articolo che raccontava l'accaduto c'era un trafiletto riguardante la persona che stava con lui.
Ma cacchio la conosco. E' Zita 'porca eva mica è successo qualcosa di brutto anche a lei???' Leggo meglio.
'ora sono rimasta sola, siamo brava gente, dormiamo nel centro in via udine, non chiediamo elemosina'
Mi girano notevolmente le balle. Zita, infatti, domanda sempre l'elemosina all'esterno del Supermercato Pam di fronte alla stazione centrale.
Visto che passo di là ogni giorno per andare a casa di mio moroso, tante volte faccio la spesa alla pam e compro qualcosa anche per Zita. di solito un tramezzino e una bottiglia d'acqua. Una volta capita che passo di là e la vedo tutta gonfia con la faccia blu e viola. Le domando cosa fosse successo e in italiano stentato mi risponde che era caduta per terra perchè non aveva mangiato. 'Zita, le dico, non prendermi per il culo chi ti ha picchiato??? questi lividi non ti possono venire cadendo....'
la porto in un bar vicino e la faccio mangiare. spendo 6.90€ per una focaccia, un succo, acqua e due minipanini. usciamo dal bar e mi domanda soldi per comprare le sigarette. Zita infatti ha le dita della mano destra di color ocra dal fumare. Invece di darle i soldi per le cicche le do il mio numero di cellulare dicendole che la prossima volta che le mettono le mani addosso mi deve chiamare.
'non chiediamo elemosina'
Due giorni dopo la morte di Stefan Zita era di nuovo davanti al supermercato con le mani a cucchiaio. Non sono riuscita a capire se fosse più triste o più sollevata.
questa è la storia di Zita per quanto la conosco io. quel che ha scritto il giornale non è del tutto vero. strano, non capita mai che i giornali speculino sulla buona fede della gente per riempire le pagine. e i giornalisti dovrebbero stare più in strada a raccogliere i fatti piuttosto che alla scrivania a inventare vaccate.
..AND TO MYSELF FOR THE SPILLING OF MY BLOOD THE REWARD OF A SACRED SONG....