Aneirin and the King

giovedì, 09 agosto 2007

stretta di mano

E inzomma l'altra sera si stava in un bar in centro io, il Ciarli e Mr. Dafferson parlando del più e del meno e del volte e del diviso quando ad un certo punto...

Aneirin: oh ma quella è la cortellesi!

Masculi all'unisono: chi?dove?ma sei sicura?io non l'ho mica vista..

Aneirin: ma sì è lei è entrata nel bar.

seguo con gli occhi ma non vedo più. poi esce. è lei.

Aneirin: io vado a stringerle la mano.

mi alzo, le corro incontro.

Aneirin: Paola solo una cosa: sei una grande, volevo darti la mano

Paola: ue grazie, oh; mazza che stretta che c'hai

Aneirin: eh grazie.sei un mito.ciao.

torno dai due masculi che nel frattempo si erano alzati per assistere alla scena.

Ritorniamo a bere birre.


martedì, 31 luglio 2007

Altro che Unicef..sono i deputati che han bisogno di aiuto...

 
 
 
ROMA
REAZIONI DEI POLITICI - Da più parti politiche si continua a sostenere l'ipotesi che Mele debba abbandonare anche il ruolo di deputato, contrariamente all'intenzione da lui manifestata. A Mele arrivano però anche dichiarazioni di solidarietà. Come quella dell'ex presidente della repubblica, Francesco Cossiga, vicino al «collega ingiustamente crocifisso». «Smettiamola di essere ipocriti» ha detto il senatore a vita.
 
- Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ha accettato le dimissioni del deputato Cosimo Mele, il deputato di origini brindisine che ha confessato di essere il parlamentare protagonista della serata hard in un albergo romano con una signora poi finita in ospedale forse a causa del consumo di droghe e alcol. «Sono profondamente amareggiato per quello che è accaduto - ha detto Cesa -. Ho immediatamente accettato le dimissioni del deputato», spiega nel corso di una conferenza stampa. Quanto accaduto, ha aggiunto il leader centrista, «è incompatibile con i valori che difende l'Udc». Cesa esprime la sua solidarietà alla moglie del deputato Mele, con la quale si è intrattenuto al telefono per un colloquio «molto sentito, in questo momento delicato». Quanto alle battute al vetriolo che arrivano dalle altre forze politiche il segretario centrista evita di replicare: «Non rispondo alle provocazioni e alle strumentalizzazioni che riguardano le singole persone». E sulle dimissioni da deputato, Cesa ricorda che «spetta alla persona decidere se restare deputato o meno».

LA VITA DA DEPUTATO - Cesa sottolinea anche il «problema» dei parlamentari che vivono a Roma da fuori sede, «e fuori dalla loro città hanno una vita abbastanza dura». Lo dice riferendosi anche alla sua vita pubblica: «Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria». Per questo, ripete più volte, «la vita del parlamentare è molto dura» e bisognerebbe pensare, propone, all'ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma.

 

poveretti...15.000€ al mese son pochini per tirare aventi vero? senza contare che non avete alcun tipo di spesa se non la cocaina e le puttane.......

 


..AND TO MYSELF FOR THE SPILLING OF MY BLOOD THE REWARD OF A SACRED SONG....

Chi sono

Utente: AneirinAwenyd
Perennemente alla ricerca di stimoli mentali a discapito di una difficoltà a mantenere la concentrazione per più di due secondi se l'argomento non m'interessa. Perennemente polemica. Perennemente ossessiva-compulsiva. Perennemente fiduciosa del fatto che prima o poi qualcuno reggerà la cosa in maniera egregia.

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