Aneirin and the King

mercoledì, 04 luglio 2007

Perchè corriamo?

E' questo il titolo del libro di Roberto Weber.

Appena è uscito molti hanno detto ' si va beh ma ci aveva già pensato Covacich'. Aneirin risponde che ha preferito dedicare il suo tempo a Tolstoj piuttosto che a Covacich.

Il libro narra, bene-molto bene-, l'esperienza diretta dell'autore con la corsa. Talmente bene che percepiamo il dolore quando ce lo descrive e sentiamo il profumo del bosco quando leggiamo delle corse campestri. Ho imparato nomi di corridori che la mia assolutamente assente cultura sportiva ignorava, appunto. Ho sorriso quando ho letto i paragone con i Mangiamorte di Harry Potter. Lo stile è raffinato, come quello di chi sa scrivere veramente ed è felice che si noti. Ma di una felicità consapevole, mai arrogante. Weber vuole che anche noi partecipiamo del sudore e della fatica dei corridori e per aiutarci li estrae dall'aura di mito che li circonda e li riporta al loro ruolo di uomini.

Leggetelo.


scritto da: AneirinAwenyd alle ore 20:38 | link | commenti
categorie: libri

..AND TO MYSELF FOR THE SPILLING OF MY BLOOD THE REWARD OF A SACRED SONG....

Chi sono

Utente: AneirinAwenyd
Perennemente alla ricerca di stimoli mentali a discapito di una difficoltà a mantenere la concentrazione per più di due secondi se l'argomento non m'interessa. Perennemente polemica. Perennemente ossessiva-compulsiva. Perennemente fiduciosa del fatto che prima o poi qualcuno reggerà la cosa in maniera egregia.

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